Le avventure del Faina
di ladybird  - Letto 9962 volte.


Le avventure del Faina è un piccolo racconto che ho scritto dopo aver letto su ISR due post intitolati "Approccio in discoteca" scritti da un lettore del newsgroup, 'nonlosobo'.
Ispirata dal personaggio che nonlosobo proponeva in questi messaggi ho steso una prima parte della storia, lo stesso nonlosobo ha scritto il seguito ed io ho concluso con una terza parte. In questa pagina ho inserito il racconto preceduto dai due post di nonlosobo, senza i quali le mie avventure del Faina non avrebbero senso.
Buona lettura!




Approccio in discoteca - 1 (nonlosobo)

Salve a tutti! mi chiamo anonimo, per gli amici "Faina".
Il mio problema sorge nell'approccio in discoteca...dove il presentarsi e il conoscersi (con una ragazza) deve essere compiuto tutto in un tempo ristretto (causa rumore assordante, gente che spintona, amiche che chiamano la preda ecc..)
Dunque...il mio problema è che talvolta non riesco a passare dallo stage 1 allo stage 2.
Per farvi capire, lo stage 1 è: " come ti chiami, vieni spesso qua, sei qua da sola..ecc, lo stage 2 è: "l'hai mai fatto su una lavatrice?, a quanti anni l'hai fatto la prima volta?" ecc...
Vi chiedo di illuminarmi con qualche frase che posso dire per passare da uno stage all'altro, in altre parole per far sì che la preda si abbandoni un po' di più, e si confidi più spontaneamente.
Dato di fatto che la donna è mentalmente inferiore anche una simpatica "storia dell'orso" non guasterebbe...vista l'incapacità della femmina di riconoscere vero e falso cioè sincerità e falsità.
Ah! dimenticavo, ho 26 anni, quindi suggeritemi "storie dell'orso" applicabili a ragazze dai 22 in su.....un sentito ringraziamento a tutti e un bacio con la lingua a tutte le femminelle che leggeranno questa mia "storiella"



Approccio in discoteca - 2 (nonlosobo)

Ciao a tutti! innanzi tutto volevo ringraziarvi, in particolare quelli che hanno saputo dare una descrizione così dettagliata del loro punto di vista...sicuramente saranno anche più letteralmente colti di me, ma la cultura più di tanto non mi e' mai interessata, a che serve ad esempio sapere qual'è la capitale del Portogallo se non riesci a portare al punto "g" una donna!?!?
E non sono sicuro neanche a quale ceto sociale possano appartenere quelli che mi hanno risposto.
Si va dalle colte e complesse elaborazioni mentali (forse un po' segaiole) a banali rispote di 10 parole...comunque ricchi o poveri, belli o brutti, colti o ignoranti che mi hanno risposto, la maggior parte saranno sicuramente di quelli che vanno in discoteca per vegetare, di quelli per dire che si spostano in branco e ogni tanto uno dice all'altro:
"guarda che bella figa quella lì" e l'altro:
" eh si è una bella figa", questo puo' ripetersi anche 20 volte in una serata.
Poi si ritorna a casa felici e contenti di averne "visto" tante.
E se qualche amico l' indomani vi chiede:
" ci son tante ragazze in quella disco?" voi con tono deciso e sicuro rispondete:
" si ne abbiamo viste tante!".
Solo viste...
Dunque a voi ..Faina regala un piccolo segreto per andare sul sicuro..dunque..entrate in disco..non vi soffermate sulle ragazze cosi' cosi' o sull'amico che non vedete da 5 anni, non guardateli neanche..il vostro obbiettivo è di trovare un ragazzo inferiore a voi come bellezza, cultura, ecc..., meglio se uno basso, pelato con la panzetta, oltre a queste qualità deve essere un tipo che si ferma ad abbordare ogni 5 minuti.
In media ce ne sono 2 di questi tipi in una serata in discoteca.
Seguitelo da lontano..osservate la reazione delle femmine..beh..se qualcuna è ben disposta al dialogo con lui sicuramente lo sarà con voi!..
Chi non risica non rosica...
Se vi vanno male i primi tentativi, non preoccupatevi, è normale, perchè come il mio grande maestro diceva: "per legge della natura, su 50 ragazze con cui ci provi, 2 ci stanno".
Lingua in bocca a tutte! Faina




Le avventure del Faina - 1 (ladybird)

Quella sera, guardandosi allo specchio, Giacomuzzo si trovava particolarmente fico.
Jeans stretti, di quelli che mettono in risalto "lì", scarponi da ginnastica multicolori e una magliettina nera attillata con inserti in retina che evidenziava il disegno perfetto dei muscoli sapientemente pompati in palestra.
Completavano il tutto il laccetto di cuoio al collo con il dente, finto, di pescecane, e l'orologio sgargiatamente giallo tipo mappamondo, modello palla di neve che se la giri cade la neve sulle lancette.

Giacomuzzo si avvicinò alla sua immagine riflessa per sistemarsi gli ultimi ciuffi di capelli, pazientemente divisi in tante piccole torrette ossigenatamente gialle, come l'orologio, tenute in piedi da alcune cazzuolate di gel.
Allontanatosi dallo specchio per ammirarsi a figura intera, Giacomuzzo provò la sua serie di infallibili sorrisi ed occhiate da rimorchio, confortato dalle parole del suo grande maestro, il brufoloso cugino Antonino di cinque anni più grande (malignamente chiamato Vesuvio dai più cattivi per via delle eruzioni cutanee), il quale soleva dire: "con 50 ragazze con cui ci provi 2 ci stanno".
A Giacomuzzo bastarono i successivi 30 secondi per accertarsi che ne sarebbero bastate 25 per trovare la sua preda perché, si sa, la matematica non è un'opinione.

Eccolo dunque pronto: Faina back in action!
Eh sì, perché il nostro, non soddisfatto di quell'odioso Giacomuzzo con cui era stato crudelmente registrato all'anagrafe, aveva provato a diffondere fra i suoi conoscenti tutta una serie di soprannomi per evitare le fastidiose assonanze con "puzzo" e "merluzzo" che lo inseguivano fin da bambino.
Dopo aver provato a presentarsi prima come Jack, poi come Stallon, MachoMan, Mitraglia e vari altri aveva deciso di virare in "Faina" il soprannome "Farina" attribuitogli dagli amici per via del fatto che andava sempre in bianco.

Mentre il rombo della sua modificatissima vetturetta aggiungeva i suoi decibel a quelli già elevati della pompante musica disco che usciva dagli altoparlanti, il Faina cominciò a meditare su quella che sarebbe stata la fase più difficile dell'approccio alla gnoccoletta di turno, ovvero il delicato passaggio dalla fase 1, quella del
"Ehi! Ti stai divertendo stasera?", alla fase 2, quella del
"Ti sei mai fatta infilare una bottiglia di chinotto Neri nella patata?".
Anche lo stesso Antonino 'o Vesuvio aveva riconosciuto più volte che, nonostante la fisiologica ed evidente inferiorità mentale della femmina, questo passaggio poteva risultare per alcune troppo brusco.

Bisognava quindi trovare una qualsiasi fregnaccia di transito, come la tipica "storia dell'opossum", insomma qualcosa di poco impegnativo anche perché, si sa, non c'è mica bisogno di sapere la formula dell'acido butirrico per toccare le tette ad una femmina, o no?




Le avventure del Faina - 2 (nonlosobo)

Ed e' a questo punto che "il Faina" salta in groppa alla sua rombante deltona e munito di preservativi parte scegliendo come zona di pesca il "macrillo" una famosa disco in periferia di milano.
All'entrata, nota il classico perfettino con le sopracciglia depilate intento a smistare la persone in lista da quelle no. Pazientemente nonlosobo in arte "Faina" si mette in coda sapendo che la sua pazienza sara' presto premiata da qualche femminuccia disponibile...

E' arrivato il gran momento! L'entrata in disco deve essere sciolta e sicura...non deve trasparire l'arrapamento del "Faina" altrimenti spaventerebbe le prede che, sebbene siano piu' arrapate di lui e disponibili a svariati contatti fisici, a loro volta devono cercare di non far troppo notare (la maila) celata in loro...

Dopo 6 minuti il "Faina" ha gia fatto un giro della disco, notando solo femminucce avariate ed insignificanti...ma "ecco!!" sospira il Faina "quella pollastra e' mia!" forse. (50:2 =25 100:25=2%).
Faina sa che su 100 ragazze 50 hanno gia il tipo, 20 sono orrende, 10 vanno in disco solo per ballare, 5 sono gia in compagnia, 12 hanno il marchese, 3 ci stanno.
Il Faina si avvicina lentamente alle preda osservandola da diverse angolazioni puntando l'attenzione su viso e sedere...
"azz!" mormora Faina "sembra una di quelle fighettine un po' gnegnè tutte costruite e mantenute ancora dai genitori...
"no, per tipe cosi' non va bene l'abbigliamento sportivo anche se mette in risalto il disegno dei muscoli" .

Allora l'impavido Faina torna in macchina dove sapientemente cela il suo ricambio (giacca, cravatta e pantaloni "Valentino" chiaramente falsi).
Rientra in disco. Vede la tipa di prima con un ragazzo...ma non si da per vinto e comincia il suo corteggiamento con lo sguardo.

La preda scorge da lontano Faina e, scordandosi del suo amico lì davanti, resta ammaliata da questo bel fustaccio un po' rude ed un po' intellettuale.
E' a questo punto che l'amico capisce d'essere di troppo e se ne va.
Faina con passo deciso le si avvicina.
"Ciao!" le dice.
"Come ti chiami?" e lei con gli occhi lucidi :
"mi chiamo ladybird " ed in un sol botto, con grande stupore da parte di nonlosobo, ladybird colta da un improvviso colpo di fulmine, passa direttamente dalla fase 1 alla fase 3 inserendo la lingua in bocca al Faina!




Le avventure del Faina - 3 (ladybird)

"nhhoohhh ahschhhpehthhtta….." mormora il Faina con la bocca piena della lingua di ladybird.
"Eh?" si stacca lei per un attimo, lui respira. Lei ricomincia.
"cmhhheh schtahhi afschhhenmmdo????"
"Prego?" lo guarda lei incuriosita, lui respira.
"nnhhhonhh cohhschhhìì…"
"Dicevi?" chiede sempre più sbalordita. Poi decide di farlo respirare.
"Ma…ma…che stai facendo…aspetta…." riesce a balbettare il nostro eroe sconvolto da tanta intraprendenza. Lei lo ascolta.
"ma io dovevo raccontarti la storiella del procione…"
una mano gli afferra saldamente il pacco
"…la fase 2…proviamo con l'aneddoto del castoro…"
un'altra mano gli palpa con decisione un gluteo
"…allora il raccontino del panda…"
una lingua gli si insinua nell'orecchio.
"Senti bello mio" gli dice lei maliziosa "facciamo così: raccontami i segreti della faina!!" e lo trascina verso un divanetto nascosto da un separè sotto gli occhi attoniti del buttafuori Pinuccio, detto il Tagliaerbe per via della mania di depilarsi le sopracciglia.

Eccolo qui il nostro finalmente all'opera, steso su un divanetto con la lady che montatagli sopra gli butta all'aria la cravatta.
I pensieri del Faina scorrono veloci.
"Se adesso mi faccio questa dopo dovrò provarci con altre 24 per far tornare i conti…."
Lei gli sbottona la camicia.
"Però se mi sbrigo alla 25esima scopo di nuovo, eh sì perché sarebbe la 26esima della serata…"
Lei gli abbassa la zip.
"Grande cosa la matematica…."
Lei gli tira giù i pantaloni.
"Antonino sarebbe fiero di me…"
Preso dai suoi pensieri si accorge solo ora che lady si è fermata e lo guarda scocciata.
"Sì?" fa lui.
"Allora?" ribatte lei.
"…co…cosa?" balbetta lui.
"Che vogliamo fare?" risponde lei.
"In che senso???" domanda lui con un filo di voce spaventato dallo sguardo tagliente di lei.
"Senti bello, facciamo così" fa lei alzandosi lentamente "la prossima volta provaci con un'altra e magari raccontagli la storia della lumaca" ed indica seccata il cazzetto moscio tra le gambe del Faina.
"No…aspetta…è l'emozione…"
"Seeee…vabbè…"
"Forse prima dovremmo parlare di cultura…"
"Ciao bello…"
"Non vuoi sapere la data della rivoluzione francese?"
Ma ormai lei non lo ascolta più, e lo lascia mentre, con la patta aperta, pensa intensamente a quella cavolo di data della rivoluzione francese.

Due divanetti più in là ladybird si siede accanto ad una biondissima amica minigonnata.
"Allora, lady, com'è andata?"
"Macchè! 'Sti ragazzetti sono tutti uguali: passi dalla fase 1 alla 2 senza una storiellina dell'orso e gli si ammoscia subito"
"Del resto è un dato di fatto: l'uomo è mentalmente inferiore…"
Sospirano.





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