Dopo
di ladybird  - Letto 10954 volte.


Dopo le cingerò le spalle con le mie braccia. Cercherò di mantenermi calmo, di controllare il ritmo del respiro perché lei non colga l'eccitazione che mi stravolge.
La tirerò su, sostenendola, perché le sue gambe non ne avranno la forza. L'adagerò piano sul letto e coprirò le sue spalle con una coperta. Le spalle, solo le spalle.
Lascerò invece liberi i suoi fianchi perché nessun peso possa gravare sulla carne segnata e perché io possa bearmi della vista della fitta trama di striature rosse che le avrò disegnato sulla carne bianca.
Adagerò la testa sulla mia spalla, abbracciandola, assorbirò le vibrazioni dei suoi sussulti e dei suoi tremiti.
Lascerò che la sua vergogna le scivoli via dagli occhi in gocce salate, ed allora potrò nutrirmene passando la lingua e le labbra sul viso scosso, come mi sono nutrito dei suoi gemiti e delle sue urla.
So già quanto sarà difficile aspettare che i singhiozzi si plachino, ma avrò pazienza, fino a che avvicinandosi al mio orecchio riuscirà a dirmi, in un sussurro, "grazie"





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