Tua
di ladybird  - Letto 24119 volte.


Era solo un sussurro, affogato fra altri gemiti e altre grida.
Un alito appena, un sospiro lieve.
Eppure il tuo sguardo è cambiato e un lampo di stupore ha attraversato i tuoi occhi. Nulla di nuovo, in fondo.

Quante altre donne te lo avranno detto? Quante altre te lo avranno urlato mentre le tue mani rubavano il calore dei loro corpi, mentre si aprivano ,si offrivano, ti tiravano a sé, subivano i tuoi morsi e imploravano i tuoi baci?
Mille volte lo avrai sentito: prendimi, fottimi, sono tua, sono tua.

Eppure stavolta hai capito che non era solo una parola senza senso nata dall'ebbrezza del sesso, non erano solo tre lettere di gesso che si sciolgono sotto la prima doccia e spariscono dietro la porta chiusa sull'ennesimo addio. Stavolta hai capito che è vero.
Sono tua. Banalmente, forse.
Senza doppi significati, parole non dette, incomprensioni. Solo la pura,semplice, splendida realtà: sono tua.

E mentre mi guardi con sorpresa e forse un po' di paura io mi crogiolo nel dolce pensiero di quest'appartenenza e cerco sul mio corpo nudo la tua firma.
Mi hai lasciato una riga rossa, proprio all'inizio del seno sinistro. La sfioro con le dita.
La mia pelle è la mia vita e questo segno sei tu.
Una lunga distesa pallida e poi, d'un tratto, sei arrivato: un sottile filo rosso che si fa strada nel dedalo delle lentiggini, diventa sempre più marcato, sempre più forte, sempre più vivo e punta lì, dritto al cuore.
E poi? Sembra svanire nel candore della pelle ma io so che il suo cammino continua dentro di me avvolgendomi stretta, come una gabbia morbida di seta rossa.
Sfioro la tua firma con le dita e sorrido. Sono tua.





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